Il viaggiare è fatale ai pregiudizi, ai bigottismi e alle menti ristrette.
[Mark Twain]

2014/06/16

Ma quindi, come finisce?! #1

Non ne poteva più di stare seduto su quella panchina, sotto il sole cocente.
Era quasi mezzogiorno e mezzo, l'appuntamento era stato fissato per le undici e di lei nemmeno l'ombra.
Nemmeno una chiamata o un sms per avvisarlo del ritardo. Niente.
Non era mai stata da messaggi lei, sarebbe stato troppo rischioso utilizzare il cellulare data la loro relazione decisamente clandestina, questo Marco lo sapeva e lei glielo aveva ripetuto un milione di volte.

2014/06/15

Domenica

Mi hai conosciuto triste e di poche parole, perché provenivo da una recente e pesante delusione d'amore.
Ti sei spacciato per la mia àncora di salvezza, mi hai fatto "rinascere", facendomi credere di essere tu l'uomo che da tutta la vita andavo cercando.
Più volte te ne sei andato da me per poi ritornare.
E ogni volta mi hai fatto credere, seppur senza dirlo esplicitamente, che sarebbe stato per sempre.
Ma ogni volta non è stato così.
E ora mi ritrovo di nuovo triste e di poche parole.
E ora proprio tu sei diventato la mia ossessione durante il giorno, il mio pianto durante la notte.
So che questo dolore prima o poi si allevierà fino forse a scomparire ma, nel frattempo, sappi che ti odio.

E questo è il mio risveglio di una domenica di fine primavera.
Una di quelle domeniche che solitamente avrei amato perché fanno pregustare l'estate. Mentre ora non è così.
Ora, anche in una mattina come questa, mi ritrovo a scrivere frasi arrabbiate e tristi.
Per colpa tua.

2014/06/13

Di quanto mi piaccia il mare...


L'invidia che non vorrei provare

So che non è bello da dire ma, in questo periodo, sto vivendo una sorta di depressione pre-matrimonio (delle mie amiche, naturalmente).
Tutto nasce dalla mia ennesima recente relazione a non lieto fine.
L'ennesima batosta sentimentale, l'ennesimo amore a senso unico, le ennesime lacrime a fiumi versate prima di addormentarmi la sera.

2014/06/12

Udite! Udite! (e il rullo di tamburi è d'obbligo)

Ok.
Fate un bel respiro profondo, stropicciatevi gli occhi (struccati, altrimenti rischiate di trasformarvi in un panda), rileggete questo post e sì, sono proprio io e sono tornata a scrivere sul blog.

*sono felice, molto felice di questo ritorno!*

2013/10/19

E ora che ho svuotato le tasche, non resta più nulla

È venerdì sera.
E il telefono non squilla, non vibra, nessuna notifica di whatsapp o di un sms da leggere. L'unica a far illuminare il mio telefono sono io che, in preda all'esaurimento,  premo in continuazione il pulsante in basso al centro.
È che, alla fine, a me manca sempre qualcuno. Mentre non esiste un qualcuno a cui manchi io.
È questo il punto.
Io non riesco a farmi mancare. Non riesco a lasciare un vuoto quando me ne vado.
Ho appena iniziato a leggere il libro "Venuto al mondo" di Margaret Mazzantini.
Già dalle prime pagine si capisce che è un libro forte, intenso ma con tante emozioni nascoste tra le righe.
La guerra è a Sarajevo.
La guerra è dentro di me.
Mentre sorrido, bombe che esplodono a ripetizione nello stomaco.
Mentre lo sguardo è fisso nel vuoto, mille anime si accasciano piegate in due dal dolore.
È un vero e proprio tormento.
Che fa male, che divora ma che si fa sopportare perché anche lui, come tutto in questo mondo, ha una fine.

2013/10/01

E ora che ho realizzato che l'Estate è finita...

Oggi è Martedì. Il giorno peggiore della settimana.
Ma non solo, oggi è pure il primo giorno di Ottobre.
L'incubo Inverno è sempre più vicino.