Il viaggiare è fatale ai pregiudizi, ai bigottismi e alle menti ristrette.[Mark Twain]
2015/03/30
Su due binari paralleli
La stessa sveglia, la stessa solfa.
Mi vesto veloce. Di solito è già tutto sulla sedia, jeans e camicetta, così guadagno tempo.
Poi faccio colazione con calma, molta calma, accompagnata dalla televisione sintonizzata su un canale a caso.
Mi sistemo un attimo viso e capelli e, finalmente, esco.
2015/01/24
Come quando non sai dove andare
Come quando non hai voglia di parlare con nessuno, non hai voglia di ascoltare nessuno.
Cammini in riva al mare, in un pomeriggio di gennaio. Il vento è tagliente, ti spettina i capelli e te li appiccica alla faccia.
Gli occhi che lacrimano, il naso e le orecchie che si ghiacciano. Fa freddo e il cielo è nuvoloso. Ma l'aria sa di buono, profuma di pioggia e di salsedine.
Le nuvole hanno già fatto il loro dovere, fra poco il grigio non ci sarà più e verrà sostituito dall'azzurro del cielo pulito.
Non c'è nulla da dire e nessuno da ascoltare.
C'è solo il mare che, con il suo movimento continuo, a volte grida e a volte sussurra.
E poi ci sei tu, che continui a camminare senza una meta precisa. Il mare è così grande, senza limiti, il posto perfetto per fuggire, per guardare laggiù senza vedere nulla se non ancora mare.
E finalmente esce il sole, la spiaggia si popola di persone assonnate, annoiate, pensierose e sognatrici.
E tu sorridi, la tua fuga è finita.
È arrivata l'ora di tornare.
2015/01/14
Charlie Brown
Se non esageriamo, non siamo contenti.
2015/01/13
Funziona così
Io non dimentico.
Non dimentico le notti passate a piangere ma nemmeno i giorni che mi hanno resa tanto felice.
Ma mica si può rimanere immobili ad aspettare in eterno, vivendo di ricordi.
Perciò, ad un certo punto, è necessario riprendere a camminare.
Poi, che io preferisca la corsa alla camminata con il rischio di inciampare e di sbucciarmi le ginocchia ad ogni metro, è un altro discorso.
A me sembrava romantico quel silenzio catartico, anche senza le stelle,
ascoltarsi tacere, poi sfiorarsi la pelle senza lasciarsi mai,
con le braccia conserte per scaldarsi il cuore.
2015/01/07
Miscellanous
2014/12/29
Duemilaquattordici
I primi mesi sono stati da esaurimento nervoso, soprattutto lavorativamente parlando. Fino a marzo a Milano e poi da aprile di nuovo - e per fortuna - a Verona ma presso un nuovo cliente che, in pratica, è come cambiare lavoro.